I Reali Carabinieri


Una storia di uomini di legge...

Prefetto Maria Enrico Catalano Banda Grossi interpretato da Roberto Marinelli
Prefetto M.E. Catalano

La Banda Grossi non è solo una storia di Brigantaggio, ma anche una storia di uomini di legge. Come il prefetto di Pesaro Maria Enrico Catalano, spietato membro dell’Alta Borghesia, pronto ad impegnare tutte le sue forze per dare la caccia a Terenzio ed eradicare il brigantaggio dalla Marche.

Come anche il brigadiere Francesco Cardinale, un soldato che si batte sul campo di battaglia senza codardia e viltà determinato a portare a termine il suo incarico: catturare Terenzio Grossi e la sua banda di delinquenti. Retto e incorruttibile, dovrà fare i conti con la sua coscienza di fronte alla povera realtà del proletariato marchigiano e quando la legge scenderà al compromesso per porre fine al crimine, verrà messa alla prova la sua integrità.

Il Prefetto Maria Enrico Catalano

Il prefetto Maria Enrico Catalano è la massima autorità della provincia di Pesaro e Urbino, ex delegazione Apostolica di Urbino e Pesaro. Assume l’incarico nei primi giorni del gennaio 1861, con decreto reale su nomina del Consiglio dei Ministri. Secondo la legge piemontese, il Prefetto “rappresenta il potere esecutivo in tutta la provincia; provvede alla pubblicazione ed alla esecuzione delle leggi; soprintende alla pubblica sicurezza, ha il diritto di disporre della forza pubblica, e di richiedere la forza armata”. Non fa eccezione la provincia di Pesaro, dove Catalano ha pieni poteri sulle forze armate e sugli interventi di pubblica sicurezza. Catalano è poco più che quarantenne, di estrazione alto borghese con una goccia di sangue nobile da parte di padre. Cresciuto in una famiglia altolocata di Torino, da adolescente frequenta l’Accademia militare di Torino e poi, all’età di 23 anni consegue la laurea in Giurisprudenza. A 32 anni è un promettente politico, sostenitore della maggioranza anticlericale guidata da Cavour.

Catalano ha raccomandazioni importantissime, è uno dei pupilli di Massimo D’Azeglio e la sua nomina a Prefetto è una raccomandazione politica dell’alto comando piemontese. Con la promessa di una ricollocazione nel Ministero degli Interni di Marco Minghetti, gli verrà ordinato di svolgere l’incarico di Prefetto della Provincia di Pesaro, con l’obiettivo di normalizzare i difficili rapporti con il clero marchigiano e di sedare eventuali sommosse. Viene scelto per il suo essere giovane, intraprendente ed ambizioso.Brigadiere dei Reali Carabinieri nel film La Banda Grossi

Brigadiere Francesco Cardinale

Nasce a Como nel 1829, figlio unico di padre italiano e madre francese: lui un segretario della scuola di primo grado rovinato dall’alcol e dal gioco, lei una donna a servizio che fa di tutto per dar da mangiare a suo figlio. Dopo la prematura morte del padre quando Francesco aveva quattro anni, i due si trasferiscono in un remoto paese della Normandia. A undici anni perdette anche sua madre e fu indirizzato da un amico di famiglia al collegio scolastico di Caen. Francesco è un ragazzo sveglio, introverso, acuto e quando si presenterà al collegio scolastico attirerà l’attenzione del Maestro Cristophe de la Croix, il quale lo educherà per i quattro anni successivi.

A ventuno anni un incontro casuale con un Maresciallo della Gendarmeria lo convincerà ad arruolarsi all’Accademia militare di Parigi e la sua condizione incerta di garzone e viandante cambierà per sempre.

Gli altri membri della Banda


Criminali per qualcuno, benefattori per altri, insieme per un unico Ideale.