Nell’estate 2024, Cinestudio ha intrapreso un viaggio tra i borghi e i sentieri meno conosciuti della provincia di Pesaro e Urbino, trasformandoli in racconto visivo.Abbiamo realizzato cinque cortometraggi originali, legati alle camminate promosse da CSV Marche e Fuori Pista Slow Tourism, che intrecciano paesaggio, valorizzazione del territorio e identità locale.Dal silenzio mistico di Borgo Pace ai crinali del Monte Nerone, ogni episodio è un invito a guardare con occhi nuovi luoghi che meritano di essere narrati.I video sono stati presentati a gennaio per la chiusura di Pesaro Capitale della Cultura 2024, ricevendo grande attenzione da pubblico e istituzioni.
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Cinque territori, cinque racconti: cinque episodi per cinque luoghi dell’anima, da valorizzare.Abbiamo camminato, ascoltato, filmato. Ogni video è un piccolo atto d’amore per il territorio: storie senza tempo, raccontate con il passo lento di chi vuole davvero scoprire.
Cavoleto
Dodici anime. Pietre venute da lontano. Un borgo silenzioso, costituito da elementi venuti da lontano e da storie dimenticate. Dove un paese scomparso continua a vivere nella memoria, e il paesaggio sembra sospeso tra l’infinito e il bisogno di riparo.Collis Laetus. Il Colle Lieto.Un luogo che non si attraversa: si ascolta.
Pietralata
Un cuore di pietra, da oltre mille anni,vigila sulla Gola del Furlo e sui suoi cieli immensi.Qui, dove il fiume Candigliano ha scavato il suo canyon tra pareti vertiginose, vive la regina dell’aria: l’aquila reale.Ali maestose, rituali di corteggiamento, nidi incastonati nella roccia. Ogni anno, la danza del cielo si ripete — antica, precisa, inafferrabile.Ma questa bellezza non è scontata. La natura sopporta l’uomo, ma non può più ignorarlo.Preservare questo equilibrio è la nostra eredità… e la nostra sfida.Pietralata non è solo un luogo: è una promessa da mantenere.
Montalfoglio
Un castello nascosto tra gli alberi. Una torre che guarda il mare e i monti.Una storia che affonda nelle leggende, nei boschi e nelle fughe.A guidarci sono le piante stesse: il Bagolaro, che la leggenda lega alla caduta degli angeli. La Roverella, che svetta solitaria tra i ruderi. E le querce, eredi silenziose di un’antica foresta.Qui il tempo fu scandito da vicende papali, famiglie nobili, grotte nascoste e sentieri di chi cercava rifugio.E mentre il vento sussurra storie di guerra e di mare — ci accorgiamo che sotto i nostri piedi giacciono resti di ere geologiche lontane.
Borgo Pace
Là dove i fiumi si incontrano, nasce il Metauro. E con lui, una valle che respira acqua, boschi e storie antiche.Nel cuore dell’Alpe della Luna, Borgo Pace è un luogo dove il tempo rallenta, e i borghi come Palazzo Mucci conservano intatti i segni del passato: la chiesa a due campane, l’osteria solitaria, il fresco dell’Auro tra i castagni.Ma non è solo natura. È leggenda. Nelle notti di luna piena, c’è chi giura di sentire ancora i cavalli di Manfredi e Rosalia, innamorati erranti in un eterno inseguimento tra le ombre e la luna.Borgo Pace è un sogno che scivola tra i monti. Una storia sussurrata dal vento.
Pieia
Un villaggio remoto, stretto tra le pieghe del Monte Nerone. Case di pietra, vigne, silenzi. E grotte… che parlano.A Pieia, il tempo si è fermato — o forse ha solo cambiato forma. Qui, tra calcari e arenarie, si incontrano due Appennini e due storie: quella degli antichi Umbri, e quella delle Sibille, che sussurravano oracoli dalla Grotta delle Nottole.A Fondarca, un arco di pietra naturale si apre al cielo come una cattedrale primitiva. E più avanti, dove l’acqua scende tra muschi e rocce, la natura si riprende i suoi spazi e racconta, a chi sa ascoltare, il mistero della montagna.Pieia è un passaggio. Una soglia tra mondi visibili e invisibili.
E se raccontassimoil tuo territorio?
Ogni borgo ha una storia. Ogni paesaggio, un carattere. Ogni comunità, una voce da far sentire.Con Il Respiro delle Pietre abbiamo acceso una luce su cinque angoli nascosti della nostra provincia.Ora vogliamo continuare, e potremmo farlo insieme a te.Che sia un castello solitario, un sentiero che nessuno conosce più, o una leggenda dimenticata, possiamo costruirne un racconto visivo che lo renda glorioso e attraente agli occhi di migliaia! Una narrazione come queste può diventare una porta d’ingresso per nuovi visitatori, nuovi sguardi e nuove energie.



























